Pivot C e campo elastico (SLV)
Due dettagli del calcolo che cambiano il risultato nelle zone fortemente compresse, e che vale la pena capire prima di confrontare i numeri con un calcolo a mano o con un altro software.
Il motore di calcolo
AMetric_sez_CA integra le tensioni sulla sezione (fibra per fibra, sull'intero poligono con i suoi fori) appoggiandosi alla libreria open source structuralcodes (fib-international), che implementa l'Eurocodice 2. È una base solida e verificata, ma pensata per l'EC2 generico: dove le NTC 2018 e la Circolare 2019 chiedono qualcosa di diverso — materiali e parametri di serie, il pivot C a sezione tutta compressa, il dominio di prima plasticizzazione del campo sostanzialmente elastico, la verifica delle tensioni di esercizio e dell'apertura delle fessure su una sezione di forma qualsiasi — sez_CA non usa la libreria così com'è: la integra con un calcolo proprio, dove serve, sopra la stessa integrazione delle tensioni. I punti dove questo succede davvero, e perché, sono proprio quelli descritti in questa pagina e nelle altre di questa sezione.
Il pivot C
A sezione tutta compressa, l'asse neutro non ruota più intorno al lembo teso: ruota intorno a un punto interno alla sezione, posto a 3/7 dell'altezza dal lembo compresso (fino a C50/60), dove il calcestruzzo è alla deformazione εc2 invece che a εcu [NTC 2018 §4.1.2.1.2.1, EC2 fig. 6.1]. È il terzo dei tre "pivot" (A, B, C) che definiscono tutte le deformate limite della sezione.
Info
Un calcolo che ignorasse il pivot C e tenesse sempre εcu al lembo compresso sovrastima MRd nelle zone fortemente compresse, in alcuni casi di diversi punti percentuali. Il motore di calcolo di sez_CA applica sempre il pivot C dov'è dovuto, sia nei domini N-M e N-Mx-My, sia nella momento-curvatura.
Campo sostanzialmente elastico (SLV)
Nelle schede N-M (retta) e N-Mx-My (deviata), la casella "Campo sostanzialmente elastico" attiva la verifica NTC 2018 §7.4.1/§4.1.2.3.4.2 per le strutture non dissipative: l'azione non deve superare il momento di prima plasticizzazione M'yd, non il momento resistente ultimo MRd.
M'yd non si ottiene riducendo la deformazione ultima dei materiali di progetto: si userebbe comunque una legge costitutiva che, oltre quella soglia, azzera la tensione, e il calcolo risentirebbe di dove la sezione colloca un pivot "ridotto" scelto fra calcestruzzo e barre (anche quelle compresse). Il risultato sarebbe sovrastimato, anche di decine di punti percentuali.
Il motore calcola invece una famiglia di deformate limite propria per questa verifica: la barra più tesa alla deformazione di snervamento εyd, poi — proseguendo verso la compressione uniforme — il lembo compresso alla deformazione εc2. Sono gli stessi materiali di progetto usati per l'SLU, applicati a un limite diverso.
Info
Il dominio in campo elastico non è convesso: in trazione presenta vere rientranze rispetto al dominio a rottura. Per questo nel caso degenere di trazione fortemente asimmetrica la verifica non usa il normale rapporto OR/OS, ma un fattore di sicurezza "a due lati" (minimo e massimo), come già succede nel caso degenere della scheda N-M.
La stessa logica, con le stesse due famiglie di deformate limite applicate a ogni inclinazione dell'asse neutro, vale anche in flessione deviata: vedi N-Mx-My (deviata).